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Catanzaro
13 Dicembre 2019
Cultura

Giovino-Alli: dopo 12 anni di battaglie pretendiamo di conoscerne le sorti

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Catanzaro nel Cuore

Fuoco sotto cenere: questa è l’immagine più evidente che descrive la questione Giovino-Alli. Sembra infatti che dopo anni di discussioni – anche nelle aule dei tribunali -, di promesse e delusioni, di sogni e di incubi, di propaganda elettorale e di silenzi, oggi sia ritornato il sospetto che quel comparto litoraneo di Catanzaro possa ricadere nel rischio di speculazioni edilizie. Parliamo di sospetto e di rischio per un semplice motivo: perché, sul tema, non abbiamo sentito una parola chiara ed inequivocabile da parte del sindaco, Sergio Abramo. Eppure quando questi si insediò nel 2017 ribadì e garantì la volontà di non prestarsi a speculazioni su quel tratto costiero del capoluogo di regione. Ma già precedentemente, nel 2012 e sempre in occasione di uno dei suoi tanti insediamenti sulla poltrona di primo cittadino, dichiarò di voler salvaguardare l’intera area poiché l’unica vocazione della stessa era quella turistica. Ma c’è di più: i reiterati e roboanti annunci di voler ricorrere ad un concorso di idee per meglio identificare e disegnare il futuro dell’area Giovino-Alli. Annunci rivelatisi purtroppo sterili, a cui non ha fatto seguito alcun effetto concreto, e fatti cadere scientemente nel dimenticatoio.

Il nostro Movimento – a  cui si devono onestamente riconoscere almeno due meriti: quello d’aver scoperchiato il pentolone nel lontano 16 settembre 2006; e quello di aver fatto bloccare nel 2008, sotto la consiliatura di Rosario Olivo, le lottizzazioni allora previste in quel comparto – oggi pretende che Sergio Abramo e l’intero Consiglio comunale pronuncino una parola inequivocabile sul destino di Giovino-Alli. Senza inganni. Senza politichese. Senza sotterfugi. Senza doppie facce. Senza mezze verità.

Pretendiamo di sapere dov’è e qual è il piano dell’amministrazione comunale circa il desiderato e sognato quartiere turistico.

Pretendiamo di sapere – dopo anni di chiacchiericcio inutile – se è stato bandito il famoso concorso urbanistico di idee.

Pretendiamo di sapere se questa Amministrazione sia cosciente del potenziale turistico dell’area in questione, nella prospettiva dello sviluppo virtuoso del capoluogo.

Pretendiamo di sapere se quel territorio sia stato offerto a qualcuno per pucciarci dentro il gustoso biscotto della speculazione edilizia. 

A distanza di oltre dodici anni da quando ingaggiammo questa sacrosanta battaglia civica, riteniamo di meritare risposte limpide. Tutta la città deve sapere qual è il suo destino, quali sono le intenzioni dei suoi governanti circa il territorio di Giovino-Alli che rappresenta l’ultima opportunità per fare di Catanzaro una città davvero turistica e attrattiva.

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