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22 Agosto 2019
Cultura

Perchè Sanremo è Sanremo!

Quando di mezzo c’è un Santo non bisogna stupirsi che accadano miracoli. E, se a Sanremo arriva San Claudio, la gamma di eventi soprannaturali arriva perfino alla resurrezione.

“Alzati Patty e cammina!”. E, all’improvviso, Patty si è alzata e, pur barcollando per la stagionatura nella cantina dei ricordi, è arrivata per davvero. Come se non bastasse, dall’altro lato del palco è apparsa pure Ornella Vanoni. Il filmato dell’incredibile incontro paranormale, oltre che da Piero e Alberto Angela, è stato chiesto alla Rai perfino dagli scienziati americani dell’Area 51 in Nevada, dove si narra che siano custoditi esemplari di alieni molto simili ad entrambe!

In realtà, si è saputo che i Vigili del Fuoco di Ventimiglia, ignorando ogni credenza, abbiano pure chiesto i certificati di conformità e ignifugazione delle loro facce e di quella dello stesso Baglioni!

Sanremo è Sanremo. Luogo in cui tutto è possibile, persino che la settantenne Loredana, facendo sobbalzare anche Camilleri sulla poltrona, si sia alzata la minigonna per mostrare la farfallina e due gambe, a dire il vero, paragonabili solo a quelle di Tina Turner.

L’aria salutare del Festival ringiovanisce. Anche Nada, appena sessantaseienne, è sembrata uscita da un concorso di Miss Teen Ager. Miracoli di Sanremo!

A San Claudio nulla è impossibile, perfino quello che, qui, è considerato il miracolo più complesso: trasformare semi sconosciuti in big della musica, in gara addirittura per la vittoria al Festival della Canzone Italiana, l’evento più importante e seguito che, da settant’anni, tiene il nostro Paese al centro dell’attenzione mondiale.

Sì, se c’è qualcosa che Macron e la Merkel ci invidiano, è proprio il Festival di Sanremo che, con San Claudio, si è trasformato definitivamente in una sorta di Lourdes della canzone.

Ammettiamolo, con Pippo Baudo, gente come Motta, noto alle cronache rosa per essere il compagno dell’attrice Carolina Crescentini, un po’ meno per essere tra i fondatori del gruppo busker-punk Criminal Jokers, a Sanremo ci sarebbe potuta arrivare soltanto in vacanza!

Sì, i Criminal Jokers, possibile che non vi dicano nulla? Quelli dell’album “Bestie”, che hanno suonato pure con Giovanni Truppi! Niente? Pura ignoranza musicale!

In questo caso, per la verità, i detrattori di Baglioni dicono che il merito sia di Caterina Caselli, la mistica di Modena che già fece il miracolo di far arrivare tra i big a Sanremo addirittura una band dal nome ridondante come i Gazosa!

Un’apparizione talmente eccezionale che è ancora allo studio dell’apposita Congregazione Pontificia per le Beatificazioni. In effetti, dalla vittoria di Tiziana Rivale a quella dei Jalisse, Sanremo è da tempo luogo di apparizioni umanamente e razionalmente inspiegabili.

E Livio Cori? Si sa che è originario dei Quartieri Spagnoli di Napoli e ha recitato una particina nella serie Gomorra. Anche lui, però, è un seguace della mistica di Modena e questo ce lo fa vedere con Nino D’Angelo sotto “Un’altra luce”, come dice lo stesso titolo del loro brano.

La statua di Santa Caterina Sugar, sistemata vicino al vecchio Teatro del Casinò, dopo la loro esibizione si è messa addirittura a lacrimare, come ai tempi di ‘Nu jeans e ‘na maglietta’! 

Sul luogo, a verificare di persona l’accaduto, è giunto immediatamente Vincenzo Mollica!

Ironia a parte, tra le cose più belle e tenere di questo festival, sicuramente ci sono proprio le sue interviste per il Tg1. Professionalità, umanità, coraggio e passione, qualità che gli italiani, nonostante tutto, possiedono nel dna e nella loro storia.

L’edizione 2019 del Festival, oltre che per i miracoli di Motta e Livio Cori, sarà ricordata anche per quello degli Ex-Otago, molto noti tra gli animalisti per aver scritto due anni fa un pezzo dal titolo “Cinghiali incazzati” e, dai musicologi più eruditi, per aver ospitato in un brano dell’ultimo album perfino Jake La Furia. A completare il quadro delle apparizioni, meritano menzione tra i big anche quelle dell’italo cubano Einar, appena sfornato da Amici, dove peraltro lo scorso anno è arrivato solamente terzo e del sardo egiziano Mahmood, che nel curriculum vanta l’eliminazione alla terza puntata di XFactor del 2012 e soltanto il quarto posto tra le nuove proposte del “Sanremo 2016“.

Ed è questo il miracolo più grande! Da quarto tra i giovani solo tre anni fa, Mamhood diventa il vincitore assoluto di questa edizione, battendo gente che riempie palasport e teatri in Italia e nel mondo, come il Volo, Ultimo, i Negrita o la Bertè, unica a prendere standing ovation ad ogni uscita.

Sarà stato il grido lancinante, per quattro minuti interi, di “Soldi, soldi, soldi”, in tempo di crisi e reddito di cittadinanza, a condizionare il subconscio dei giurati? Tra i doni paranormali ci sta pure la veggenza e, probabilmente, grazie ai suoni arabeggianti del brano, San Claudio lo avrà visto vincitore pure dell’Eurosong che, a maggio, si svolgerà a Tel Aviv! Sarebbe più di un miracolo, giacché, dal 1956, lo abbiamo vinto solo due volte, con Gigliola Cinquetti e Toto Cutugno.

Se la classe di Baglioni è inconfutabile, impeccabile perfino in giacche di buste di plastica riciclabile, normalmente usate per altro, agli autori si possono contestare un po’ di cose, a cominciare dall’orario dell’esibizione di Riccardo Cocciante.

Quando è stato annunciato alle due e mezza del mattino, ho temuto che arrivasse con pigiamino e cappuccetto, magari in una carrozzella spinta dalla Raffaele. Che tenerezza (e che rabbia), risentire Margherita nel pieno della notte a basso volume per non svegliare i vicini!

E poi, Bisio che saluta con la mano Bocelli? Infine, si può costruire uno sketch di quindici minuti su “Ci vuole un fiore” di Sergio Endrigo, facendo finta che la brava Virginia (nonostante gli autori) non riuscisse a pronunciare la parola “fiore”?

Altra storia per i super ospiti di questa edizione. “Prima gli italiani” è il motto degli ultimi tempi e anche Baglioni, almeno in questo contraddicendosi un po’, si è allineato e ha chiuso le frontiere agli stranieri, invitandone solo di casa nostra.

Con tutto l’affetto, però, pensare che in passato su questo palco i super ospiti siano stati Freddie Mercury, Bono, Madonna o Bruce Springsteen ed oggi il loro posto sia stato preso da Alessandra Amoruso, può fare venire a qualcuno un pizzico di nostalgia!

Basterà questa scelta, per alcuni discutibile, a salvarlo dall’epurazione che si sta paventando in Rai? I più informati sono sicuri che la prossima edizione la presenteranno la Isoardi e Salvini in persona, ansioso di poter indossare la felpa del Festival e scendere le scale dell’Ariston come una vera star, mentre dal tetto del teatro si alza in cielo, magari, una lunga fumata bianca!

Sarà Salvini l’erede di Baudo? L’inquietante apparizione di Super Pippo, che molti sostengono di aver visto sul palco dell’Ariston per circa dieci secondi, è più di un presagio!

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